Astrid Marazzi, una vera Signora

Astrid Marazzi, una vera Signora.

 Qualche giorno fa, all’età di 84 anni, si è spenta Astrid Marazzi-Morgantini una Signora (e il maiuscolo è voluto) che ho avuto il piacere di conoscere in questi anni quale presidente dei Sindacati indipendenti ticinesi. Non sono certamente la persona che l’ha frequentata più a lungo, o che ne può raccontare tutta la vita, però tra noi si è instaurato in pochissimo tempo un ottimo rapporto. Astrid bilanciava benissimo quella schiettezza, che le era propria, di chi è capace farti senza tanti giri di parole una motivata critica, a quella gentilezza e umanità di chi ha sempre una buona parola di incoraggiamento e di vicinanza. Un carattere che l’ha portata ad impegnarsi, con grande senso civico e sociale, in favore di tutti coloro che poteva aiutare. Poco importava se fossero svizzeri o stranieri, uomini o donne, affiliati al sindacato o no: per lei erano semplicemente persone e in quanto tali meritavano il suo tempo, il suo aiuto ma soprattutto il suo rispetto. Sì, perché forse è stato questo il tratto del suo carattere che più mi ha colpito e cioè il riuscire a far sentire tutti importanti. Un po’ come durante le assemblee dei SIT dove, tra un intervento e l’altro, non mancava mai di avere una parola per tutti i presenti. In questi ultimi tempi, costretta a stare in una residenza per anziani, ogni tanto mi chiamava, per fare due chiacchiere e ancora recentemente ci eravamo visti per l’Assemblea che l’ha designata Presidente onoraria dei SIT, un momento importante per lei, “la mamma del Sindacato”, che l’aveva profondamente toccata e commossa. Così la ricorderemo tutti, con grande affetto e rispetto.

Alex Farinelli, membro dei SIT