Grazie Guardie di Confine

Il mese di agosto si sta rilevando dal profilo dell’immigrazione ben più caldo che meteorologicamente parlando. Sono centinaia di migliaia gli individui che, seguendo un flusso di persone in cerca di un’esistenza migliore, bussano alle porte dei Paesi europei. Chiusa la rotta balcanica la pressione alla frontiera sud della Svizzera si è fatta sempre più forte e le situazioni non sono di facile gestione, soprattutto a causa di un gruppo sempre crescente di migranti che vorrebbe attraversare il nostro Paese pur non volendo chiedere asilo politico qui. Come cittadini di uno Stato straniero hanno il diritto di richiedere che la loro domanda d’asilo venga esaminata secondo le nostre leggi, giustamente divenute più restrittive visto l’alto numero di migranti economici, ma non di attraversare il nostro territorio.

Questa non è insensibilità o menefreghismo ma semplicemente applicazione delle regole internazionali che sono state concordate con il resto dei Paesi europei. L’alternativa sarebbe semplicemente un gran caos di cui ben presto ci pentiremmo. Le Guardie di Confine sono lì per far rispettare queste regole cercando di fare del loro meglio per svolgere i compiti che come società gli abbiamo affidato. Pensando alla situazione in cui si trovano a dover operare, con pressioni sempre maggiori provenienti da più fronti, non riesco però ad accettare in maniera silente le critiche continue nei confronti del loro operato.

Per questo mi sento di esprimere un grande grazie per quanto stanno facendo queste Donne e questi Uomini, un impegno che aiuta a garantire giorno dopo giorno la sicurezza di tutti i cittadini di questo Paese. E questo cerchiamo di non dimenticarlo.

La Regione, 17 agosto 2016