Il 9 febbraio un sì per il rispetto

9 febbraio un sì per il rispetto

 Ancora qualche giorno fa mi è capitato di leggere opinioni secondo le quali l’introduzione, nelle norme del codice penale, della punibilità delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale siano superflue e burocratiche. I fatti però ci dicono ben altro: le aggressioni a carattere omofobo, sia verbali che fisiche, sono tutt’altro che assenti nel nostro paese. Ma ben peggiore è un altro aspetto, magari meno visibile, che serpeggia ancora in parti della nostra società. Le ragazze e i ragazzi che amano qualcuno del loro stesso genere spesso vengono insultati, bullizzati, emarginati, in poche parole devono subire delle sofferenze senza avere di fatto alcuna colpa. In questo senso è fondamentale, oltre a una sensibilizzazione in materia, che si dia un chiaro indirizzo anche a livello legale nel codice penale: questo genere di comportamenti non sono tollerati e devono essere combattuti. Nessuno vuole cadere negli estremismi ma la banalizzazione in questo ambito è quantomai pericolosa. Per questo il 9 febbraio diamo, come società, un chiaro segnale a tutte quelle ragazze e ai quei ragazzi che non chiedono altro che poter vivere serenamente i loro sentimenti.

Alex Farinelli, Consigliere nazionale