Per una revisione della fiscalità

La politica fiscale spesso vista solo come un mezzo per reperire le risorse necessarie a finanziare tutti gli altri compiti svolti dallo Stato. Non è esattamente così: la fiscalità consente sì di reperire delle risorse, ma anche di condizionare dei comportamenti (che si ritengono virtuosi o dannosi) e di costituire quelle famose condizioni quadro, di cui sentiamo parlare quando ci si riferisce all’attrattiva del nostro paese. Come in ogni altro campo dobbiamo tenere presente che non siamo un’isola, ma che siamo in continua e costante competizione con i paesi, e i cantoni, a noi vicini. È chiaro che in Ticino abbiamo un problema di aliquote, sia sulla sostanza che sul reddito, per le classi medio alte: quando il 3% dei contribuenti paga il 40% delle imposte significa che il sistema è esposto ad una grossa fragilità. Non si tratta di voler fare regali a chi sta bene ma di rivedere il sistema nel suo complesso. Per queste ragioni ritengo assolutamente opportuno aprire un cantiere riguardante la politica fiscale che dovrà contenere 3 tasselli. Primo andrà realizzata, come già annunciato da Christian Vitta, una riforma della fiscalità delle imprese in relazione a quanto si sta discutendo sul piano federale. Secondo si dovrà fare una riflessione, senza pregiudizi, sul trattamento della sostanza e dei redditi medio alti, che garantiscono buona parte del gettito fiscale a beneficio di tutti. Terzo, andranno rivisti i meccanismi, oggi decisamente complicati, legati alla fiscalità.

Giornale del popolo, 17 giugno 2016